La visione dell’Area Europa Nord è quella di invitare tutti a mettere il Salvatore e le sacre ordinanze al centro della propria vita, e di vivere gioiosamente in armonia con il vangelo di Gesù Cristo.
Un giorno di settembre, io e mia moglie, assieme al presidente e alla matrona del Tempio di Helsinki, Finlandia, siamo andati a Riga, in Lettonia, per una conferenza baltica congiunta diretta dal presidente Christofferson. Abbiamo preso un taxi dall’aeroporto al centro della città. Il nostro autista, che chiamerò Marek, ha messo il volume della musica molto alto. Con voce sommessa gli ho chiesto di parlarmi della città. Lui ha abbassato il volume della radio e abbiamo iniziato a parlare. Marek mi ha chiesto: “Perché site venuti a Riga?”.
Gli ho detto che avrei tenuto un discorso quella domenica in chiesa, dove avrebbe parlato anche uno degli apostoli viventi dei nostri giorni, il presidente Christofferson. Ho dato a Marek l’indirizzo della chiesa, che lui ha scritto sulla cartina del suo telefono, e l’ho invitato a unirsi a noi la domenica. Lui ha gentilmente rifiutato, dicendo che doveva tagliare il prato. Gli proposto che, se fosse venuto in chiesa la domenica, gli avrei mandato due giovani missionari a tagliare il suo prato il sabato. Ha rifiutato nuovamente, dicendo che non avrebbe permesso ad altri di servirlo. Gli ho chiesto di parlarmi del suo credo religioso e ho scoperto che ha una famiglia, una moglie e due figli, e che credono in Dio e in Cristo e si impegnano a vivere una buona vita, ma che non vanno in chiesa spesso. Ho sottolineato che la nostra chiesa è per tutta la famiglia e l’ho invitato a portare la sua al completo la domenica. Era ancora esitante a fare promesse, ma ha detto che ci avrebbe pensato. Gli ho dato il mio biglietto da visita con il mio numero di telefono, il mio indirizzo e-mail e l’indirizzo Internet del sito della Chiesa. Era stato esteso un invito e gli ho detto che rispettavo la sua libertà di scelta.
Quella domenica, prima dell’inizio della riunione, mi sono guardato intorno per cercare il mio nuovo amico, ma non riuscivo a trovarlo da nessuna parte. Ho tenuto il mio discorso e mi sono concentrato ad ascoltare i discorsi degli altri. Durante l’inno di intermezzo ho notato Marek nella congregazione. L’ho salutato con la mano e lui ha ricambiato il saluto. Dopo la riunione, ci siamo ritrovati e io avevo ricevuto il permesso dal presidente Christofferson di presentargli Marek. Subito dopo, l’anziano Aidukaitis e il presidente Christofferson hanno dato una copia del Libro di Mormon in lettone a Marek, che ha ascoltato una testimonianza apostolica della sua veridicità. Il presidente di missione gli ha presentato i missionari della zona, che hanno dato a Marek i loro recapiti e hanno espresso il desiderio di parlare con lui di nuovo in seguito. Era stato esteso un invito e ognuno di noi è andato per la sua strada.
Che cosa impariamo da questo? Amate le persone, raccontate loro le vostre esperienze e invitatele con gioia ad avvicinarsi di più al Salvatore. Raramente abbiamo opportunità di invitare le persone a conoscere un apostolo, ma possiamo approfittare di ogni opportunità che ci si presenta mentre andiamo in chiesa — quando qualcuno ci chiede dove stiamo andando — dicendo con gioia qual è la nostra destinazione e invitando i nostri amici a unirsi a noi.
Il Salvatore ha esteso un invito personale a Pietro e ad Andrea. “Venite dietro a me, e vi farò pescatori d’uomini”¹. Tre anni dopo, disse loro: “Andate per tutto il mondo e predicate il vangelo a ogni creatura”². Quello stesso invito è ancora valido.
Ai nostri giorni il Signore ha insegnato: “Aprite la bocca, ed essa sarà riempita, e diventerete come l’antico Nefi, che viaggiò da Gerusalemme nel deserto. Sì, aprite la bocca e non risparmiatevi, e sarete caricati di covoni sulla schiena, poiché ecco, io sarò con voi”³.
Non dobbiamo temere le reazioni degli altri, ma avere fiducia che il Signore è con noi: “Apri sempre la bocca per la mia causa, senza temere quanto possa fare l’uomo, poiché io sarò con te”⁴. “Guardate a me in ogni pensiero; non dubitate, non temete”⁵.
Il nostro dovere è quello di vivere in armonia con il vangelo di Cristo al meglio delle nostre capacità — è uno dei modi migliori di invitare le persone a venire a Cristo. Lo Spirito Santo attesta che Dio e Gesù Cristo vivono; le benedizioni e le ordinanze del Vangelo sono a disposizione di tutti quanti. La missione del Salvatore è quella di guarire e di far sì che l’opera di salvezza ed Esaltazione si compia per ciascuno di noi, uno alla volta.
“Perciò, cari diletti fratelli, facciamo di buon animo tutto ciò che è in nostro potere; e poi stiamocene fermi, con la massima fiducia, a vedere la salvezza di Dio, e che il suo braccio si riveli”⁶.
Siamo coraggiosi nella nostra testimonianza mentre ci impegniamo a proseguire sul sentiero dell’alleanza e nel nostro discepolato. Il presidente Russell M. Nelson ha esortato ognuno di noi ad aumentare la nostra fiducia alla presenza di Dio: “Se cerchiamo diligentemente di far sì che la carità e la virtù riempiano la nostra vita, la nostra fiducia nell’accostarci a Dio aumenterà. Vi invito a compiere dei passi intenzionali per crescere nella vostra fiducia al cospetto del Signore. Allora, nell’accostarci al nostro Padre Celeste con sempre maggiore fiducia, saremo pieni di una gioia ancora più grande e la vostra fede in Gesù Cristo aumenterà. Inizieremo a sperimentare un potere spirituale che supera le nostre più grandi speranze”⁷.
1. Matteo 4:18–19.
2. Marco 16:15.
3. Dottrina e Alleanze 33:8–9.
4. Dottrina e Alleanze 30:11.
5. Dottrina e Alleanze 6:36.
6. Dottrina e Alleanze 123:17.
7. Russell M. Nelson, “Fiducia alla presenza di Dio”, conferenza generale di aprile 2025 (vedere anche Liahona, maggio 2025).